giovedì 12 maggio 2011

La mia finestra sul mondo

Spesso sono gelosa delle mie solitudini, a volte parlo da sola o con i miei cani,questo e' piu'facile che affrontare  la gente e dover sembrare per forza felice,forte, o brava in qualcosa. Quindi posso camminare senza indossare una maschera, parlare senza correre il rischio di non essere compresa, loro sono li che mi ascoltano, e in fondo non gli importa se non uso un italiano corretto, o se faccio delle vocette stupide, loro si limitano ad amarmi così, ed accettare la mia esistenza.Quindi esprimo me stessa con tutta la pienezza possibile, un po' come faccio  qui,da  questa mia finestra sul mondo"harwen".

martedì 10 maggio 2011

Solitudini

(Questo bel pezzo e' per te  papa')
Questa mattina ho ricevuto un sms da mio padre, non sto a elencarvi l'esatto contenuto, ma in sostanza si preoccupava del fatto che vivo da sola e che questo possa in qualche modo rendermi  infelice. La cosa mi ha fatto poi rifletterte, intanto e' un po' tardi per queste preoccupazioni, ero molto infelice da bambina, e da adolescente!E quando dico infelice, intendo terribilmente infelice.Non so come sia successo ma  solo poco tempo fa ho constatato che questa cosa dell'infelicita',un'infelicita' distruttiva era scomparsa...Per anni e anni avevo atteso che capitasse qualcosa di meraviglioso nella mia vita,ed ora improvvisamente mi sentivo piu'leggera, un grosso peso  era scomparso misteriosamente.Capìì che mi ero data dei limiti, mi ero perdonata gli errori fatti, e cosa importante capìì che nulla di quello che mi era capitato mi aveva  distrutta , se non le mie illusioni!!Insomma mi ero salvata, salva io e salvo il mondo.Cio che era potenzialmente distruttivo per me, era gia' avvenuto.Quindi non potro'essere piu' sola di quanto  era gia' accaduto.Così ho deciso di rimanere sola, e quando sono sola, sono forte;  e poi e' l'unico modo per riuscire a conviverci! "Harwen"  

lunedì 9 maggio 2011

Premiazioni e segreti...

Un altro bel premio da parte di Artemisia!Ia regola questa volta e' svelare 7 segreti!                                    Segreto n 1) Come Artemisia ,anche io sfoglio le riviste dall'ultima pagina.                                                Segreto n2)Mi piace guardare i temporali al buio accendo una candela e un incenso.                                  Segreto n3)Da bambina allenavo il mio cane, appendendo affettati ai mobili, e facendogli fare ogni sorta di acrobazeie, quando mia madre scoprì la cosa, le acrobazie le fece fare a me!.Segreto n4)In terza media, rischiai la sospensione perche' alla mia compagna di banco, in quel momento interrogata, suggerii che la NASA era la moglie del naso, lei scoppio' in una risata fragorosa e anche io... La prof si arrabbio' molto.Quando ci penso, rido ancora! Segreto n5) Un giorno chiusi la mia sorellina in camera di mia madre, per poter stare con il mio fidanzatino, lei non potendo uscire fece la pipì nella borsetta di mia madre!! Ancora oggi la mamma  non lo sa! Segreto n6) Rubai 5.000 lire alla mia povera nonna!Segreto n 7 Dei bambini avevano rubato la mia bicicletta nuova di zecca, io rubai la loro e me ne vantai con mia madre che non solo mi meno' per il furto, ma credo anche perche' la bici che avevo rubato era arrugginita, e senza pedali!!!! Ora devo assegnare il premio a 4 blog amici, sara' un'impresa! Voglio premiare  Veronica Con il suo blog il profumo della nebbia. Angelo blu con il blog Darkangel. Paolo con A prova di krash. E  Iride libera con il blog Cappuccino. Ragazzi svelate i vostrio segreti!! Ringrazio ancora Artemisia!!   "Harwen"

sabato 7 maggio 2011

Salvami...

E allora stringimi in questo inverno senza fine, stringimi perche' questa vita mi ha tolto tanto , stringimi perche' come una conchiglia rotta affondo in questo mare freddo profondo.Cercami  in questa fitta nebbia,cercami nelle srtade silenziose, nelle notti di lune sbiadite dal tempo.Parlami del sole e della luna, parlami, straccia le mie pagine bianche.Ascoltami, ascolta i miei silenzi straziano il cuore, urla il tuo nome, inchiodalo alla mia anima di pietra.Portami rose e miele,Svegliami da questo sonno di morte, da questa vita apparente.Svegliami che non ci sia un' altra alba alla deriva.Portami via lontano da questo niente, via da questo treno che corre troppo,tienimi con te , tra le tue piume. Portami con te in quel bel cielo che sempre vedo da questo mio angolo nascosto dell'universo.Salvami  non lasciarmi affondare in questo mare di  niente. . . "Harwen""Silvia"

Pezzi di cielo

Era un mattino tiepido di primavera ,nel parco non c'era nessuno solo io e i piccoli amici pennuti che saltellavano qua e la' in cerca di cibo.Mi sedetti su una panchina scarabocchiata dai ragazzini che venivano a giocare al parco, si sentiva bene il rumore della fontana che zampillava frantumando la luce del sole, e creando  una miriade di arcobaleni.In quel momento quasi magico, mi ritorno' alla mente un ricordo, una bambina bionda e sottile, che saltellava  ed una giovane donna che camminava frettolosamente.Giunte dinanzi alla fontana ,la bimba si fermo' spalancando gli occhi di fronte a quella meraviglia.Che bei colori !! (Esclamo')La mamma di fronte a quel visetto illuminato di meraviglia ,si chino' per abbracciare la piccola, ed anche il suo viso si illumino' di gioia. . .Quel giorno capii, come i bambini piu' osservatori, e piu' creativi provengano da famiglie capaci di ammirare gli arcobaleni.Rispettiamo gli entusiasmi dei nostri bambini, perche'quel raro sentimento che ai giorni nostri e con i nostri ritmi di vita non riusciamo piu' a cogliere, quel sentimento quasi magico, e' condividere una cosa bella  con qualcuno che amiamo.Sono i bambini che ci insegnano ad amare gli arcobaleni, ci insegnano ad andare piu' in alto, in un pezzo di cielo dove non siamo mai stati. "Harwen"

martedì 3 maggio 2011

Storia di una foglia

Quel novembre era ancora relativamente tiepido,tanto che poteva anche sembrare estate, se l'intero bosco non fosse ricoperto ormai di foglie dai mille colori.Era caduta la pioggia, e le foglie erano cadute copiose,e ora creavano uno spesso tappeto.Erano secche, ma ancora emanavano un buon odore che mi riportava indietro nel tempo;il sentiero era lo stesso da sempre, quello che percorrevo con mio padre  quando muniti di cestino, si andava a raccogliere le castagne!Il sole illuminava le gocce cadute  sulle foglie ,filtrando tra i rami ormai quasi spogli.I piccoli insetti, salvi chissa' come, dopo un temporale d'autunno passeggiavano sulle foglie zuppe d'acqua,e si nascondevano sotto il manto  di foglie ad ogni mio passo.I grilli che mi avevano tenuto compagnia con il loro cantare nelle sere  della calda estate, ormai si rifugiavano sotto la terra, in cerca di protezione.Ormai il cielo era bagnato d'autunno, e le ultime rondini, volavano via lontano, chimere fragili come cristalli d'aqcua.Sulla cima di un ramo rimanevano attaccate due foglie,  una vicina all'altra sembrava quasi si stringessero' per paura di volare via, con il prossimo soffio di vento.Due foglie sopravissute alle piogge di novembre, sopravvissute alle fredde notti d'autunno.Quando il vento soffiava forte, e non solo  strappava via le foglie, ma anche i rami, senbrava che si facessero coraggio tra di loro, "Resisti, resisti con tutte le tue forze"Ma quel giorno,  un turbine di vento strappo' una delle due foglie dall'albero e la porto' lontano.L'altra foglia vacillo',ma tenne duro, e nella lingua delle foglie grido' alla sua compagna "torna , torna", Ma ormai era troppo lontana, e lei rimase sull'albero tutta sola in balia del vento,scorreva la pioggia sui frammenti di cio' che era stata un tempo, scorreva la pioggia come lacrime in un cielo sbiadito.Scorreva la pioggia tra le rose sfiorite di novembre, e qui si abbandono'e mentre volava via guardava l'albero ben saldo alla terra, e pensava " Cosa importa a un albero di cosa accade ad una foglia!!La notte fu piu' lunga che mai, buia e gelida, e così lei si  assopi'.Quando si sveglio' tutte le sue paure, le sue ansie erano sparite con la pioggia, ora sapeva  di non essere solo una foglia inerme in balia del vento,  sapeva di far parte dell'universo.Ora volteggia nell'aria, con la felicita' di chi finalmente e' libero. "Harwen"
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