lunedì 4 aprile 2011
Il canto della vita
Così iniziavo imboccando quel sentiero stretto di cui non vedevo mai la fine, c'erano solo tre scalini ma parevan piu' di mille.Il giorno poi cominciava ad imbrunire e le nubi o forse ombre intonavano motivi al sole per farlo addormentare. Ed ecco lieve lieve, arrivare la luna senza far rumore come una fata che danza sulle spume.In quella luce bianca che tutta mi avvolgeva, assorta pensavo: La vita di tristezza e' piena ,magnetica e schiva, ma nonostante tutto io rido ,piango e poi rido ancora. La vita del suo canto fa un'armonia e' lieta ,saggia e preziosa per il poeta e' la piu' bella cosa. "Harwen"
Il poeta
Il poeta ha perso le parole, volge lo sguardo al cielo cercando un'immagine, respirando attorno a se i profumi , cercando qualcosa da ricordare i suoni , i colori.Ma e' tutto così lontano, la vita e' lontana, il senso indecifrabile.Allunga la mano come l'uomo morente si aggrappa alla vita.Vinto si inginocchia , le mani nel fango, la testa china, e comoncia la preghiera inesorabile eterna. "Harwen"
I frutti della guerra
Ne bandiere ,ne cortei toccarono i potenti.Sulle loro dimore aleggiava soltanto l'orgoglio veleno accecante.D'improvviso il cielo si infranse, i fulmini si scagliarono sulla terra creando una voragine.Il fragore ingoio' il silenzio, poi fu il silenzio che inghiottì il frastuono.Tutto fu risucchiato, rimasero i lamenti, le lamiere contorte e mucchi di ceneri fumanti.Una nera coltre coprì ogni cosa, fino ad oscurare il sole stesso, sulla dimora dei potenti un gigantesco fungo radioattivo portatore di morte, espandeva i suoi poteri.Non rimase piu' nulla, ne vincitori ne vinti. . . "Harwen"
Futuri nascosti
L'uomo stringeva l'oro nel suo palmo,il futuro era nascosto tra le sue dita.Tutta la terra era ormai senza luce, solo le fiamme illuminavano il buio,rompendo il silenzio e svegliando le bestie affamate.Creature del caldo vento,che aprirono le porte del tempo per chiamare le vittime.Un' empia voce eheggiava nelle lande desolate" Uomo risali l'abisso, non e' tempo di dormire.Cambia l'oro con l'acqua del saggio." "C'e' un posto con canzoni e suoni,troverai lingue perdute nei tempi,comprendine il senso.Sveglia il segnale che dorme, pronuncia le parole udite,solo così troverai il futuro nascosto tra le tue dita". "Harwen"
domenica 3 aprile 2011
I figli del vento
Vivevano sospesi tra il sogno e la realta',vagando per le foreste alla ricerca di qualcosa di tralasciato.Qualcosa di sfuggente che rendeva incompleta la loro natura interiore.Sognavano una sorta di rovesciamento dei tempi, sperando che la brutalita' e la mancanza di poesia venisse cancellata.La loro tipica malinconia faceva parte della loro indole sognante.Praticavano strani riti nel fondo di grotte o nel cupo di folte foreste, il loro albero sacro era la grande quercia, dove imprimevano strani simboli sulla corteccia, aspettando pazienti la risposta degli dei. I figli del vento, un popolo destinato a morire. " Harwen" "Silvia"
La fede
In se stesso ogni credo e' neutrale, ma l'uomo anima la sua follia e la sua bestialita' trasformandola in fede.Così cio' che sarebbe logico si consuma, nasce così l'ideologia assumendo l'aria di un evento che si inserisce nel tempo. Io non lo so se Dio esiste, ne se e' mai esistito, forse dorme e sogna l'uomo come raccontano i libri sacri.Ma forse e' morto, e se non lo e' sono certa che sta morendo e muore ogni giorno che passa e muore con ogni uomo che muore. "Harwen" Non e ' Dio che ha creato l'uomo, ma e' l'uomo che ha creato Dio.
Le stelle son per i poeti
Eccomi qua, come una bambola che ha gli occhi tristi dell'aurora, dimenticata in un solaio.Le mie pagine strappate fanno una danza malinconica e i passi del vento le porta lontano.Il cuore mio tace nella penombra di un pensiero in una notte silenzioa. In cielo brillan mille stelle, messe li per i poeti.La tristezza ormai mi siede accanto, tra i rami spenti di un respiro. "Harwen"
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