sabato 25 giugno 2011

troppi vuoti da riempire....

Mi domando perche' continuo a cercare inutili parole per descrivere il vuoto che pervade il mo spirito.Come se scrivendone lo potessi toccare, plasmare,trasformare in qualcosa di diverso.Arriva....Arriva sempre, come il buio sulla terra.Ho sempre meno voglia di inventarmi il mondo,ho sempre meno voglia di risalire da quel profondo niente....E non lo so, se ho ancora bisogno di voi,forse l'ho sperato un tempo,quando dopo ogni notte tornava il giorno...Si l'ho sperato un tempo, quando i miei occhi erano pieni di sguardi...Ora smarriti e vuoti..."Harwen"

giovedì 23 giugno 2011

Chi ha ucciso madame Clodette?...

3 Cpitolo...                Villa Regina...                                                                                           Erano ormai passati tanti anni da non contarli piu', ma ancora quando ci pensava sopratutto in certe notti, quella ferita si riapriva e riportava in superfice un dolore tale da aver voglia di urlare tutta la sua disperazione, non aveva piu saputo nulla di lei, mai piu' rivisto i suoi occhi , sentito la sua voce, ma certe volte percepiva ancora il suo profumo...Ancora non capiva  perche' era sparita così, buttando via il suo amore e tutti i suoi sogni...Squillo' il cellulare che si trovava sul tavolino di vetro,al buioCarlo  cerco' di raggiungerlo urtando il tavolino, e versando la lattina di birra che ormai era diventata calda, erano le 02.00 "Pronto commissario?"Era  un giovane ispettore del suo commissariato."Si "Rispose Carlo, che succede?"C'e' stata una chiamata , ha telefonato una donna, molto preoccupata... dice che la sua padrona non risponde al telefono, dice che e' molto strano"..."Ma chi e' questa donna?" Chiede Carlo" E' la dama di compagnia della Contessa Clodette ,Ginette Spanier,oggi era la sua giornata libera e questa sera doveva telefonare per assicurarsi che tutto fosse tranquillo, la signora e' anziana, e vive sola.Ha continuato a telefonare ogni quarto d'ora ma nessuna risposta, ha così preso un taxi ed e' andata alla villa, dice che si vedono le luci accese,ma la signora non apre!" "Va  bene" Risponde Carlo "Dammi l'indirizzo" Carlo doveva andare a Villa della Regina, che si trovava sulla collina torinese, appena sopra alla Gran Madre imbocco' una stradina stretta in una delle zone collinari piu' ricche dellla citta'.I fari illuminavano l'asfalto grigio ,pieno di buche e rattoppi.Ai lati della strada si innalzavano altissimi alberi e  facciate di ville nobiliari,o cancelli monumentali di ville nascoste piu'nell 'interno.Contro il cielo nero, le chiome degli alberi erano ancora piu' nere.Arrivo' davanti alla villa al numero 117,era una Villa molto antica in stile villa romana, era appartenuta al Cardinale Maurizio Di Savoia, ma ormai da molte generazioni apparteneva alla famiglia della Contessa Clodette Spanier...Alle 03.15 Carlo si trovo' di fronte al cancello della villa, li ad aspettarlo c'era la dama di compagnia di madame Clodette, una giovane ragazza dell'est europa un po' strana...Non c'era un filo d'aria gia' a quell'ora!!Di fronte a lui un colossale cancello in ferro battuto con minacciose punte, il commissario si presento' alla ragazza che lo guardava seria e che piangendo diceva che ormai non c'era piu' nulla da fare per la sua padrona, lei sentiva che era morta...In quel momento arrivo' con un'ape il giardiniere della villa, un ometto piccolo di statura ossuto e con le mani legnose,la ragazza lo aveva chiamato, solo lui e i nipoti della signora, spiego' avevano le chiavi della villa, ma i nipoti erano in vacanza alle isole Canarie...Il giardiniere  tiro' fuori dalla pettorina un grosso mazzo di chiavi, con una di queste apri il cancello ed entro' con l'ape..In fondo a un giardino buio e pieno di alberi, si intravedeva la sagoma scura della villa.Dietro le alte siepi di alloro, si vedeva il rettengolo di una  finestra illuminata.Carlo mise in bocca un'altra sigaretta, smettere in quel momento era un'impresa troppo ardua anche per uno come lui, all'improvviso tutta la stanchezza che aveva accumulato  pesava come un macigno, aveva il desiderio di sdraiarsi in quel giardino così silenzioso,avrebbe voluto assaporare la pace che avvolgeva la villa, e sarebbe rimasto li per ore a guardare il cielo e a pensare al passato.Carlo noto' che la casa era di tre piani con cinque finestre  per piano, tutte chiuse tranne quella illuminata, al primo piano.Attraverso i vetri si vedeva un soffitto affrescato, ed una delle due finestre era aperta. Il giardiniere consegno' le chiavi a Carlo, che si raccomando'rivolgendosi ai due prima di aprirla ,di non toccare nulla, anzi di rimanere fuori...La serratura  resistette cinque minuti prima di aprirsi sembrava forzata.Appena la porta fu aperta un soffio fresco, tipico delle veccchie case,diede una sferzata a Carlo, che si senti quasi rinascere , appena dentro chiamo' a gran voce i due cognomi della donna,ma nessuno rispose ,mentre saliva gli scalini e guardandosi attorno vedeva solo  pochi mobili in stile baroccco e qualche quadro alle pareti, chiamo' la donna con il suo titolo nobiliare.Nulla silenzio assoluto,arrivo' al piano superiore salendo una scala monumentale in pietra , al centro dei gradini era fissato un tappeto rosso consumato dal tempo...Carlo prosegui in direzione della luce, continuando a chiamare Madame Clodette,arrivo' dinanzi ad una porta appena accostata nel corridoio  la luce di un neon lampeggiava fastidiosamente ,busso'alla porta, nessuna risposta,allora la spinse e si sentì un brivido leggero passargli sulla faccia, come se fosse finito in una ragnatela e appena entrato nella stanza.......      "Harwen"

lunedì 20 giugno 2011

Dall'altro mondo con amore...

Una coppia decide di passare le ferie in una spiaggia dei Caraibi,nello stesso hotel dove passarono la luna di miele 20 anni prima.Pero' per problemi di lavoro la moglie non puo' accompagnare subito il marito:l'avrebbe raggiunto qualche giorno dopo.Quando l'uomo arriva, vede che nella camera dell'hotel c'e' un computer con l'accesso ad internet.Decide allora di inviare una e-mail alla moglie,ma sbaglia una lettera dell'indirizzo, e senza rendersene conto la invia ad un'altro indirizzo.La e-mail viene ricevuta da una vedova  che stava rientrando dal funerale del marito, e che decide di vedere i messaggi ricevuti.Suo figlio rientrando a casa poco dopo trovo' la madre svenuta davanti al computer, e sul video vede la e-mail che la madre stava leggendo. Cara sposa, sono arrivato .Tutto bene.Probabilmente ti sorprenderai di ricevere mie notizie per e-mail, ma adesso anche qui hanno il computer,ed e' possibile inviare messaggi alle persone care.Appena arrivato mi sono assicurato che fosse tutto a posto anche per te quando arriverai lunedì prossimo.....Ho molto desiderio di vederti, e spero che il tuo viaggio sia tranquillo come lo e' stato il mio.N.B. Non portare troppi vestiti perche' qui fa un caldo infernale!!!  

giovedì 16 giugno 2011

Finalmente una "quasi" buona notizia...

Finalmente questa mattina ho ricevuto una "quasi"buona notizia,tornero' a fare il mio amato lavoro, "quasi" perche' sara' solo per il mese di luglio...E poi tornero'nel club dei nulla facenti...Ma ci pensero' a tempo debito,per ora mi godo questa sensazione di pienezza, sono strafelice.Son gia'pronta volooooooooo......."Harwen"

mercoledì 15 giugno 2011

Questa sono io.....

Miei cari lettori, in piu' di un'occasione mi e' stato detto da chi legge i miei post che scrivo solo di cose tristi...Evidentemente rimango piu' colpita dalle cose tristi perche' mi entrano dentro!Ho una personalita' un po' cupa forse, e mi spiace se  con le mie considerazioni , con i miei vissuti posso in qualche modo infastidire,annoiare o portare la gente a "riflettere" su determinate cose.Questa sono io... e non intendo snaturarmi!Ma "io" non sono solo questo, rido, scherzo e anche se quel che leggete e' cupo io sono una persona giocosa e solare, quel che vi racconto nei miei post sono segreti che ho deciso di svelarvi, ho deciso di donarvi cose"vere" e per me "preziose"... Non vi va?! Nessuno vi obbliga... Ma visto e considerato che nel mio quotidiano sono anche una burlona apriro' una nuova pagina di storielle allegre non arrivano direttamente da me, e sono decisamente piu' "Soft" come  mi consiglierebbe"qualcuno" Proprio oggi un'amica me ne ha inviata una di queste storielle trovate sul web...  La postero' quanto prima se il mio amato e odiato pc me lo concedera! La nuova pagina si intitolera'  Ridi ridi che mamma ha fatto gli gnocchi"   "Harwen"

martedì 14 giugno 2011

Di profonde solitudini...

Oggi mi sono trovata a parlare di solitudine con un  mio caro amico, ancora una volta  ho spiegato che io non mi sento affatto sola, pur vivendo da sola...Mi sento invece sola quando sono in compagnia di altre persone.Comunque tornando alla solitudine, credo che tutti noi abbiamo bisogno di un luogo tutto nostro dove essere soli, lontani da occhi indiscreti, occhi che giudicano.C'e' quindi bisogno di un posto che sia solo nostro e basta., perche' essere soli significa stare alla presenza di noi stessi.In fondo poi non si scieglie di stare soli, la verita' e' che poco a poco si resta soli...e non c'e' nulla da fare, bisogna accettarlo.A volte vorresti scappare da questa condizione, vorresti fuggire in un altro posto, un'altra citta', ma il problema permane.E, si, siamo soli, profondamente soli, e in serbo per noi c'e' sempre uno strato di solitudine ancora piu' profondo, puoi fare il diavolo a quattro se non vuoi essere solo, puoi gridare ,disperarti, e prendere a testate un muro se ti va, ma comunque resterai solo e con la testa rotta.  "Harwen"

lunedì 13 giugno 2011

Dreams...

Si finisce per impazzire inseguendo sogni ormai malati... e' meglio lasciare perdere altrimenti si e' morti prima di vivere davvero.. Ci si ritrova a camminare al buio cercando di evitare di cadere nel nulla, ma non cadere e' solo una capacita' passeggera e prima o poi si cadra'e prima ancora di esserne consapevole starai precipitando in un pozzo senza appigli e allora tutto il resto perdera' di importanza quello che ti aveva portata in quella strada piena di buche non avra' piu' alcun senso.Quello che invece sara' palpabile, sara' il senso della lontananza ,sara' sentirsi naufragare lontani da se stessi.. Ecco ormai sei  un puntino distante all'orizzonte...Ora puoi smettere di cercare parole, puoi smettere di cercare affermazione, sciupare talento per qualcosa puoi smettere di inseguire il sogno ,ormai sei così lontano...     "Harwen"
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